Viadana

L’arco di Porta Nuova introduce nella bella piazza Matteotti, dove insistono i portici del Palazzo Comunale e l’ex edificio del Monte di Pietà.

La vecchia sede delle scuole ospita il Mu.Vi., polo museale che comprende la Galleria Civica d`Arte Contemporanea, la Biblioteca Comunale e il Museo Civico “Antonio Parazzi”. Poco distante sorge la Parrocchiale di Santa Maria Assunta del Castello, iniziata nel 1522 e profondamente modificata nel corso del XIX sec.

Al suo interno si segnalano l’affresco dipinto in Controfacciata dal Malosso e la drammatica “Deposizione” in terracotta scolpita da Agostino Fondulo. Fra le vie del ghetto ha sede l’edificio neoclassico della Sinagoga, costruita a inizio dell’Ottocento nelle immediate vicinanze della casa che ospitava l’antico tempio.

Da segnalare in zona

Il ponte di barche

Attrattiva turistica della località è lo storico "ponte in chiatte", situato dentro il Parco dell'Oglio Sud. Molto di più di un'infrastruttura stradale, ben oltre l'innegabile trascorso storico, il ponte di barche di Torre d'Oglio rappresenta il simbolo dell'identità di un territorio tanto complesso, quanto affascinante.

Costruito nel 1926, il ponte collega San Matteo delle Chiaviche (frazione del comune di Viadana) e Cesole (frazione di Marcaria), rispettivamente sponda sud e nord del fiume Oglio. Il ponte di barche è l'emblema di una zona ampia, enigmatica e intricata come quella tra Reggio Emilia, Mantova, Parma e Cremona.

Il Ponte era in passato sorvegliato e curato da pontieri, attualmente ne curano la manutenzione addetti dell'ente provinciale.

Il ponte in chiatte di Torre d'Oglio è un bene culturale di tutti, l'anima tenebrosa, misteriosa ma affascinante di un territorio che ha sedotto numerosi artisti, tra cui il regista Bernardo Bertolucci, che qui ha girato il suo Novecento. Ha fatto da sfondo anche a scene di film, come Radiofreccia di Luciano Ligabue, I promessi sposi e Don Camillo con Terence Hill che lo attraversa con una moto enduro.

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